PRAL e prestazione fisica

Il PRAL o potenziale di acidosi renale esprime il potere alcalinizzante o acidificante di un alimento. La letteratura scientifica più recente in materia di nutrizione clinica si è soffermata in più occasioni sulla valenza alcalinizzante o acidificante dei cibi e stanno emergendo degli studi che evidenziano una correlazione diretta trà l'assunzione di alimenti proteici magari in eccesso rispetto al fabbisogno giornaliero e gli effetti sul metabolismo e sulla matrice ossea con conseguente perdita di minerali.
 

Dieta e PRAL positivo

PRAL ph

E' opportuno considerare il fatto che un alimentazione come quella occidentale, eccessivamente ricca di proteine animali, che si basa su di un apporto di alimenti proteici eccessivo rispetto alla capacità di metabolizzazione dell'azoto proteico da parte dell'organismo comporterebbe la trasformazione di un componente aminoacidica in acidi organici con la conseguente necessità di attivare dei meccanismi tampone per favorire la mobilitazione di ioni di calcio dal tessuto osseo per contrastare l'acidosi.

Proteine e PRAL

In buona sostanza l'eccesso di un apporto proteico determina il rilascio di calcio da parte della matrice ossea in quanto fonte del bicarbonato di calcio, una sostanza alcalinizzante che riesce a riequilibrare l'omeostasi del sangue.

La formazione di un carico acido, derivante da un eccessivo apporto proteico si misura sotto forma di produzione endogena netta di acido (NEP).

A causa di un eccesso di produzione di acido, nell'organismo si attivano i sistemi tampone che diventano determinanti nel processo di perdita di densità ossea (osteoporosi) , di perdita della massa muscolare (sarcopenia) ed anche nella formazione di calcoli renali (ossalati di calcio).

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La misura del PRAL

In particolare, nel campo della scienza della nutrizione, viene presa in considerazione la produzione di acido grazie alla valorizzazione del PRAL (potenziale di acidosi renale) che viene calcolato per ogni 100 g di alimento. Grazie alle tabelle del PRAL è possibile stimare il valore di acido complessivo di un pasto, in quanto sommatoria dei valori positivi e negativi di ogni alimento.

La formula del PRAL, ogetto di studio da parte di 2 scienziati Franz e Reinard, è un algoritrmo che prende in considerazione il contenuto in proteine, fosforo, potassio, magnesio e calcio, tenendo conto delle capacità di assorbimento intestinale dei singoli microelementi

Per questo motivo gli alimenti a PRAL positivo sono quelli in cui prevale la componente acidificante, mentre quelli a PRAL negativo hanno un carattere alcalinizzante.

L'analisi del PRAL e del carico acido, emersa da diversi studi e pubblicazione mette in evidenza la relazione trà la il rapporto acido-base dell'alimentazione ed i potenziali effetti avversi sul benessere e sulla prestazione fisica.

Da un punto di vista pratico è possibile verificare il bilanciamentoacido-basico della dieta eattraverso il potenziale idrogeno delle urine: uno studio su larga scala ha cosi messo in evidenza la relazione fra il pH delle urine ed il PRAL della dieta degli ultimi giorni (7).

L'utilizzo del PRAL per la valutazione del potenziale acidificante indotto dalla dieta fornisce delle indicazioni compatibili con qualunque indicatore di uno stile di vita salutare. Emerge quindi l'importanza primaria di questa informazione piuttosto che del semplice calcolo dell'apporto energetico o delle calorie fornite da un alimento.

 

Integratori a PRAL negativo

Cosi come nel caso degli alimenti anche gli integratori a seconda delle materie prime utilizzante possono essere caratterizzata da un PRAL positivo o meglio negativo. Essendo che l'acido lattico prodotto dall'ossidazione degli zuccheri una sostanza che contrasta il recupero e la performance è quanto mai opportuno assumere integratori alcalinizzanti prima durante e dopo l'attività fisica.
 

PRAL e assorbimento dei nutrienti

A causa di un eccesso di produzione di acido, derivante da un alimentazione squilibrata, da uno stile di vita frenetico e da una sindrome da sovrallenamento emergono forti squilibri elettrolitici (disidratazione o alterazione dell'equilibrio fisiologico nel rapporto tra acqua intra cellullare ed extracellulare) o alterazioni del bilanciamento acido-basico extracellulare provocano un decadimento dell'attività enzimatica e delle capacità di assorbimento dei nutrienti, è quindi fondamentale anzitutto il controllo ed il ripristino entro limiti tollerabili della composizione corporea e dell'omeostasi idroelettrolitica, oltre alla riduzione del livello di infiammazione cronica.
 

Tabelle del PRAL degli alimenti

 

pral bibliografia pral acidosi renale