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Omega 3 certificati 5 stelle IFOS

Gli integratori di Omega 3 certificati 5 stelle IFOS sono i prodotti di riferimento nel mercato degli omega 3 derivati dall’olio di pesce. I consumatori di integratori alimentari a base omega 3 EPA e DHA sono sempre alla ricerca di prodotti di qualità formulati a partire da olio di pesce puro, incontaminato, certificato ottenuto con ultra filtrazione e distillazione molecolare. E’ necessario garantire il consumatore con le opportune certificazione di qualità, di prodotto e di processo necessarie per tutelare la salute e l’ambiente.

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Esiste un ente internazione, la GOED (Global Organization for EPA and DHA Omega -3) che rappresenta nel mondo tutta la filiera industriale che si occupa di produzione, distribuzione, analisi e di certificazioni dell’olio di pesce titolato in omega 3 (EPA-DHA).

La certificazione IFOS 5 stelle

La più nota Certificazione di qualità è quella rappresentata dal marchio IFOS (International Fish Oil Standards), di cui tanto si sente parlare in ambito di integratori di Omega 3.

IFOS è l’abbreviazione di International Fish Oil Standards. IFOS in sostanza si tratta di un protocollo di analisi rilasciato da un ente indipendente (Nutrasource Diagnostic inc.) con sede presso l’Università di Guelph in Canada, che dispone delle più costose e avanzate tecnologie necessarie per testare la qualità degli Omega 3.

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OMEGA 3 certificati IFOS 5 stelle

In base ai risultati delle analisi, IFOS assegna un punteggio di qualità agli Omega 3 e pubblica nel suo database (consumer reports) i risultati dei test condotti nei suoi laboratori.

Ad oggi centinaia sono gli integratori di Omega 3 disponibili sul mercato, ma pochissimi hanno la certificazione IFOS e ancora meno sono quelli che l’hanno su tutti i lotti di produzione. Per quale motivo? Una questione di costi? Probabilmente questo è uno dei motivi. Far certificare da IFOS ogni lotto di produzione può essere dispendioso per un’azienda. Come d’altro canto può essere dispendioso, in termini di ritorno di immagine, essere penalizzati da una certificazione sfavorevole attribuita da IFOS a un lotto di produzione non all’altezza degli altri.

Come si verifica un OMEGA 3 certificato IFOS ?

La certificazione IFOS è quindi sinonimo di qualità assoluta, ai vertici di categoria. Tutti possiamo controllare nel database dell’ International Fish Oil Standards se è presente o meno la marca dell’integratore che ci interessa e in particolare se è presente il lotto di produzione della confezione di omega 3 che stiamo per acquistare. Se il lotto di Omega 3 in questione è presente nel database del sito IFOS, abbiamo la certezza di avere acquistato un integratore, puro, incontaminato, senza rischio alcuno per la nostra salute.

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Come si ottiene un OMEGA 3  IFOS ?

Per ottenere un integratore di omega 3 con una elevata concentrazione di EPA e DHA la materia prima ossia l’olio di pesce è sottoposto a processi di ultra filtrazione e distillazione sempre più potenti per aumentare la quantità di EPA e DHA nel prodotto finito. È estremamente importante però che i procedimenti di concentrazione vadano di pari passo con i metodi impiegati per rendere l’olio di pesce da grezzo ad estremamente puro.

Il processo di distillazione e di estrazione deve garantire oltre al tenore di EPA e DHA che non siano presenti le sostenze tossiche (ad esempio diossina, pcb, mercurio organico ecc. ecc.), prodotto di scarto di processi di lavorazione industriale che inquinano in varia misura l’ecosistema marino e la catena alimentare di cui i pesci fanno parte.

Standard per la certificazione 5 stelle IFOS

Almeno il 60% deve essere costituito da acidi grassi Omega-3 EPA e DHA con rapporto 40:20 (negli integratori alimentari di Omega 3 economici la concentrazione è tra il 20 ed il 40%) e deve contenere una bassa percentuale di acidi grassi saturi in modo da essere molto digeribile.

Gli Omega 3 in particolare EPA e DHA devono essere nella forma di trigliceride naturale (TG) in modo da assicurare una elevatissima biodisponibilità rispetto alla forma di estere etilico (EE) contenuta in altri prodotti ossia nell’80% dei prodotti più commerciali (supermercato, discount, internet) . La forma di EPA e DHA trigliceride permette quindi di ottenere gli stessi benefici ma con minori quantità di prodotto rispetto alla forma etilestere.

Purezza: L’olio di pesce deve essere esente da qualsiasi contaminante con il supporto di prove per dimostrarlo. Con un prodotto economico e di scarsa qualità potrebbe avvenire l’introduzione involontaria nel tuo corpo degli inquinanti tossici contenuti nel pesce, come ad esempio mercurio, PCB o diossine. Potresti anche ottenere solo minimi benefici anti-infiammatori – o addirittura nessuno. La certificazione IFOS mette a dura prova ogni lotto di Omega 3 e verifica anche l’assenza di radiazioni. L’olio di pesce di puro deve avere qualità eccelse anche relativamente alla sua freschezza, vale a dire che non deve essere ossidato e deve conservare intatte tutte le caratteristiche positive che ha in natura.

Omega 3 certificati 5 stelle IFOS:Gli omega 3 per lo sport

Fino a qualche tempo fa, parlare di grassi alimentari ad un atleta, di qualsiasi livello e disciplina, rappresentava una sorte di eresia. Oggi sappiamo che questi possano migliorare la performance.

Negli ultimi anni proprio i grassi tanto demonizzati, hanno assunto un’importanza via via crescente nell’alimentazione quotidiana, tanto da diventare elemento fondamentale di alcuni programmi nutrizionali, basti pensare alla dieta metabolica e alla dieta a zona. È però necessario sottolineare che non tutti i grassi sono uguali e la loro diversità è legata alla differente struttura chimica ma soprattutto alla presenza di doppi legami nello scheletro carbonioso. In presenza di doppi legami si parla di grassi monoinsaturi e polinsaturi, altrimenti si tratta di grassi saturi.

Viene indicata con la lettera omega (oppure con la “n”) seguita da un numero, la posizione del primo doppio legame (l’indicazione omega 3 oppure n-3, rappresentano due sinonimi). L’interesse suscitato in particolare dagli acidi grassi polinsaturi omega 3, risale ad alcune semplici osservazioni epidemiologiche riportate circa 25 anni fa da Dyeberg e Bang sugli Inuit, popolazione eschimese della Groenlandia. In tali studi si ipotizzava la associazione tra bassa incidenza di malattie cardiovascolari, diabete, sclerosi multipla e asma bronchiale e le abitudini alimentari di queste popolazioni. Altri epidemiologi cercarono di avallare una ipotesi genetica, subito smentita dalla comparsa di patologie cardiovascolari negli Inuit trasferitisi nelle regioni settentrionali del Canada e che avevano acquisito abitudini dietetiche locali. Dalle suddette analisi, emerse che la dieta degli Inuit, comprendeva un elevato consumo di pesce e di carne di foche e trichechi (che a loro volta si nutrono di pesce). Tali alimenti sono ricchi di omega 3 e, soprattutto, i pesci contengono 2 acidi grassi polinsaturi molto importanti: l’acido eicosapentaenoico (EPA) e l’acido docosaesaenoico (DHA). Gli acidi grassi EPA e DHA si trovano nel fitoplancton e nello zooplancton (dove sono sintetizzati) e rappresentano il primo anello della catena alimentare nei mari e negli oceani. Per questo motivo rinveniamo alte concentrazioni di omega 3 nei pesci di acqua salata ma soprattutto in quelli che popolano le acque fredde, come tonno, aringhe, sardine e sgombro. Si pensi che la concentrazione di EPA e di DHA nell’olio di pesce è 10-100 volte superiore rispetto a quella presente negli oli animali di origine terrestre. Tra le fonti terrestri, l’olio di semi, l’olio di rapa e l’olio di soja rappresentano le principali fonti di omega 3. Attualmente nei paesi occidentali il consumo di pesce è ridottissimo, mentre si è verificato un aumento drastico del consumo di fonti di omega 6 (carne e prodotti estremamente raffinati tecnologicamente) tanto da creare un rapporto omega 6/omega 3 di circa 20-30/1.

Omega 3 certificati 5 stelle IFOS: integratori di omega 3 per lo sportivo

Partendo dalle prime osservazioni di Dyeberg e Bang sono stati condotti studi miranti a stabilire l’effetto dell’aumento del consumo di pesce “grasso” sull’incidenza di patologie cardiovascolari in persone cosiddette “a rischio” e che non assumevano frequentemente tali nutrienti. Tutti gli studi hanno senza riserva dimostrato l’importanza in termini di cardioprotezione del consumo continuativo di acidi grassi omega 3. Alla luce di questi dati, il primo punto saliente da rilevare risiede proprio nelle potenzialità cardioprotettive degli omega 3: l’atleta, soprattutto colui che svolge attività prolungate nel tempo, tipo endurance, chiede prestazioni estreme al proprio organismo. Sovente ci si dimentica che il cuore è un muscolo ed in quanto tale si affatica e va incontro ai medesimi stress di tutti gli altri muscoli; in tal senso, deve trovare una logica l’utilizzo di un prodotto del tutto naturale che possa ottimizzarne la funzione proteggendolo al contempo. Un altro elemento non trascurabile è rappresentato dalla notevole fonte energetica rappresentata dai grassi. La disponibilità di carboidrati influenza l’utilizzazione dei grassi per l’energia. In una situazione di riserve adeguate, i carboidrati diventano il combustibile preferito, soprattutto durante l’esercizio aerobico ad alta intensità. Questa preferenza deriva dalla più rapida utilizzazione dei carboidrati a scopo energetico. Utilizzare una dieta ad alto contenuto di grassi per un periodo protratto, produce adattamenti enzimatici che migliorano la capacità dell’individuo di ossidare i grassi durante l’esercizio.

Caratteristiche degli Omega 3

Occorre inoltre rilevare che non solo i grassi forniscono 9 KCAL al grammo contro le 4 dei carboidrati ma, a differenza dei carboidrati, i lipidi non stimolano la secrezione di insulina, ormone pancreatico in grado di condizionare negativamente la performance soprattutto negli sport di endurance, e di resistenza.

Infine alcuni studi riportano che gli acidi grassi polinsaturi della famiglia degli omega 3 svolgano una certa azione stimolante nei confronti dell’ormone ipofisario GH. Risulta importante, in sintesi, conoscere ciò che mangiamo e soprattutto dare la giusta importanza dietetica ai grassi, in particolare modo a quelli che per caratteristiche organolettiche rappresentano una importante e salutare fonte per l’organismo. Conoscere i potenziali effetti benefici dei nutrienti ci aiuta ad imparare a seguire una alimentazione corretta e completa e soprattutto a sfatare l’ingiustificato terrore di molte persone che “il grasso diventi grasso”. Dobbiamo dunque riservare il giusto spazio soprattutto ai grassi derivanti dal pesce, operazione che spesso trascuriamo a causa dei ritmi di vita sempre più frenetici. Nel caso in cui non sia possibile inserire in un programma dietetico il pesce, risulta corretta una integrazione attraverso integratori di OMEGA 3 EPA-DHA certificati IFOS che si trovano agevolmente in commercio. O più semplicemente assumendo il classico olio di pesce… il che è tutto dire.

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