Diventare vegetariani aiuta a dimagrire?

In passato, la scelta di non mangiare carne ed alimenti di provenienza animale non era molto diffusa. I tempi e gli atteggiamenti delle persone sono drasticamente cambiati nei tempi recenti. Le ragioni che spingono verso una scelta di questo tipo sono di varia natura. Sebbene sia aumentato, il numero di vegetariani nel mondo, rimane ancora una minoranza rispetto la popolazione che non segue una dieta di questo genere. Un’alimentazione vegetariana, purché correttamente pianificata, permette di ottenere tutti i nutrienti necessari. Si tratta di un piano alimentare salutare che permette di trarre benefici per la salute e rappresenta allo stesso tempo un piano per la prevenzione ed il trattamento di alcune patologie.

Perché si diventa vegetariani

Diventare vegetariani non significa non assumere i nutrienti e le proteine che sono presenti nella carne. Questi nutrienti possono esser tratti infatti da altri alimenti. A tal proposito buoni sostituti sono ad esempio, fagioli e riso. Diventare vegetariani rappresenta una scelta di vita. Sin da tempi antichi le persone hanno praticato questo genere di regime alimentare. Scelte diverse e principi di vita portano alla scelta di un piano alimentare nel quale non sono presenti carni, ma solo alimenti di natura vegetale. Oggi il numero di persone che decidono di adottare un regime alimentare vegetariano è maggiore rispetto il passato. L’interesse verso questa scelta è aumentato notevolmente. Una delle principali ragioni che sta alla base di una scelta di questo genere riguarda un sentimento di preoccupazione verso l’ambiente ed un rispetto per i diritti degli animali. Questo è il motivo più diffuso che spinge le persone ad intraprendere uno stile di vita diverso con la dieta vegetariana.

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Dieta vegetariana: come funziona?

La dieta vegetariana si differenzia in varie forme. In generale, si definisce alimentazione vegetariana quella in cui non si consuma alcun genere di carne, compreso pollo e pesce. Si distinguono poi le categorie di latto-ovo vegetariani i quali includono nella propria dieta il consumo di latticini e uova, ma escludono ovviamente quello di carne di tutti i tipi. Si distinguono, inoltre, le persone che consumano latticini, ma escludono le uova. Questi ultimi sono detti latto-vegetariani. Viceversa, il consumo di uova, con l’esclusione di prodotti lattiero-caseari, si riferisce ad una dieta detta ovo-vegetariana. Una forma più rigorosa della dieta vegetariana è rappresentata dal veganismo. Non solo uova e prodotti lattiero-caseari sono esclusi da una dieta vegana, ma allo stesso modo non è permesso il consumo di prodotti di origine animale, come ad esempio il miele. Alcune diete macrobiotiche rientrano nella categoria di dieta vegana. Le diete macrobiotiche sono ancora più restrittive. Limitano non solo il consumo di prodotti di origine animale, ma anche quello di cibi raffinati e trasformati, alimenti con conservanti ed infine gli alimenti che contengono caffeina o simili stimolanti.

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Benefici

Una dieta vegetariana, ben pianificata permette di ottenere benefici per la salute. Ulteriore vantaggio derivante da un’alimentazione di questo genere si riferisce all’efficace azione di prevenzione verso particolari condizioni di salute. Tra le condizioni che possono essere trattate e prevenute vi è il diabete di tipo 2, casi di obesità, malattie cardiache e cancro. Una dieta vegetariana è adeguata anche durante un periodo di gravidanza o allattamento. Persone che possono trarre maggiori benefici sono anche i bambini nei primi anni di vita e sino all’adolescenza ed allo stesso modo gli atleti. I benefici derivanti da una dieta vegetariana non si limitano solamente ad un fattore relativo alla salute della persona. L’alimentazione vegetariana è favorevole al rispetto dell’ambiente e degli animali. Lo stesso inquinamento è ridotto dal momento che l’allevamento industriale di animali, purtroppo, fa largo uso di pesticidi e prodotti che degradano l’ambiente.

Conseguenze

A seguito di una dieta macrobiotica o vegana potrebbero presentarsi delle carenze nutrizionali. Una scelta di questo genere deve essere affrontata con maggiore attenzione nel caso in cui interessi dei bambini o degli adolescenti. In entrambi i casi è importante assicurarsi che venga fatto un corretto e sufficiente apporto dei nutrienti essenziali necessari alla crescita e che dunque si abbia un idoneo apporto di proteine e calcio. I pasti consumati devono includere alimenti ricchi di vitamine e minerali. Scegliendo di diventare vegetariani, la cosa più importante da tenere in mente è pianificare la propria alimentazione in maniera tale che rappresenti una dieta completa e corretta. Questa deve essere tale da permettere il mantenimento di una buona condizione di salute, un alto livello di energie durante l’intera giornata ed infine deve permettere di avere dei muscoli e delle ossa forti. Bisogna fare attenzione ed includere sostanze le nutritive fondamentali quali ad esempio: ferro, calcio, proteine, vitamina D, vitamina B12 e zinco. Questi sono gli elementi nutritivi che con maggiore probabilità è difficile ottenere dagli alimenti inclusi in una dieta vegetariana. Carenze relative a questi nutrienti possono verificarsi con maggiore probabilità nel caso in cui non si consumi pesce, latte e uova. Casi in cui le carenze di minerali e vitamine non riescono ad essere risolte con la dieta seguita, è bene fare uso di integratori specifici. La presenza di adeguati livelli di minerali e vitamine sono importati per tutte le persone. In particolar modo le donne e le adolescenti durante l’età dello sviluppo devono assumere adeguati livelli di ferro. I livelli assunti del minerale devono essere monitorati specialmente durante il periodo di ciclo mestruale. Le donne vegetariane, durante questi particolari periodi possono trarre benefici ed una fonte energetica maggiore attraverso il consumo di integratori di ferro.

Problemi dovuti alla dieta vegetariana

La dieta vegetariana rappresenta senza alcun dubbio una scelta sana se si presta attenzione alle esigenze nutrizionali giornaliera e nel caso in cui si mantenga una alimentazione sana ed equilibrata. In generale, al fine di evitare problemi e carenze nutrizionali relative a specifici nutrienti essenziali, è bene stilare un piano alimentare in cui siano presenti giornalmente almeno sei porzioni di cereali e cinque di frutta secca. In alternativa a queste ultime è possibile consumare fagioli, legumi ed altri alimenti ad elevato contenuto proteico. La dieta è necessario che includa anche quattro porzioni di verdura, due di frutta ed infine due razioni costituite da alimenti contenenti grassi insaturi. Una mancanza di attenzione ai nutrienti assunti ogni giorno, può causare una serie di effetti collaterali dovuti a delle esigenze alimentari che non vengono soddisfatte.

Carenze nutrizionali dovute alla dieta vegetariana

Comuni problemi sorgono a causa di carenze da vitamina B12. Nello specifico le lacune si verificano quando non si mangiano latticini, uova o prodotti animali. I sintomi di carenza di vitamina B12 includono anemia, debolezza, scarso equilibrio, presenza di formicolio a braccia e gambe. Un corretto apporto di tale vitamina è innanzitutto importante al fine di evitare l’insorgenza di questi disturbi ed allo stesso tempo questa vitamina è richiesta al fine di garantire un corretto svolgimento delle funzioni del metabolismo, nonché un supporto allo svolgimento delle funzioni del sistema nervoso centrale e la formazione dei globuli rossi. Fonti vegetali di vitamina B12 sono, per fare un esempio, i cereali fortificati. Altro elemento integratore alimentare  spesso carente nei vegetariani è il ferro. La presenza di questo minerale è maggiore in carne rossa, pollame e pesce. Questa è senza alcun dubbio una delle cause delle possibili lacune del minerale nei vegetariani. La mancanza di ferro sufficiente può causare anemia. Sintomi di ferro basso includono spossatezza, debolezza, lento sviluppo cognitivo, brividi ed aumento della suscettibilità verso le infezioni. Donne che presentano delle carenze di ferro e che sono in gravidanza incorrono un maggiore rischio di nascite premature o di neonati con basso peso alla nascita. Alimenti che sono inclusi in un piano alimentare vegetariano e che sono ricchi di ferro sono: fagioli, lenticchie, cereali arricchiti di minerali, spinaci, uvetta e tofu. Consumando regolarmente questi alimenti è possibile ottenere le sufficienti quantità di ferro. Seguendo una dieta vegetariana si raccomanda di prestare attenzione al consumo di alimenti contenenti ferro. Gli alimenti di natura vegetale presentano del ferro che risulta più difficile da assorbire da parte dell’organismo, rispetto quello presente nella carne. L’assorbimento di ferro può essere reso più semplice ed efficace associando al consumo degli alimenti precedentemente elencati, quello di agrumi o cibi multivitaminici e ricchi di vitamina C.