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Project Judges

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project-judges-crossfitProject Judges è la novità del mondo del Crossfit nata da un’idea di Luca Morassutto, giudice e membro dello staff del box Crossfit Redwall di Ferrara.

Luca ha iniziato a lavorare a questo progetto alcuni mesi fa in seguito alla sua esperienza come giudice in diverse gare di CrossFit.

Luca, come è nata l’idea di Project Judges?

L’idea è nata quando mi sono reso conto che al termine di una gara gli atleti si lamentavano di venir giudicati in maniera diversa in quanto quello che un giudice applicava in una line non risultava poi applicato in una line differente e ovviamente questo generava un’enorme incertezza per l’atleta.

Allo stesso tempo, ho notato un atteggiamento di “fame di formazione” in giudici di nuovo corso. Da qui l’idea di creare un gruppo di giudici con un modo di procedere quanto più simile l’uno all’altro.project-judges-luca-morrassutto

In cosa consiste Project Judges?

Il progetto, molto semplicemente, prevede una formazione continua per i giudici. Chi decide di entrare a far parte di Project Judges deve rispettare un protocollo di formazione continuo e tassativo. Per fare il judge alle gare di CrossFit la sola cosa richiesta è il corso online attualmente in vigore. Il materiale online fornito e raccolto in occasione degli Open offre una base di formazione davvero eccellente ma è necessario studiarlo sia da soli che assieme a giudici esperti, appoggiandoci in questo senso a chi ha avuto l’onore di giudicare ai Regionals. A questa formazione si associa poi la pratica ovvero una valutazione dei movimenti attraverso lo studio degli stessi assieme ad atleti competitors.project-judges-crossfit-redwall

Spesso ci dimentichiamo che gli atleti partecipano alle competizioni con la prospettiva di vincere e allo stesso tempo, perchè no, vincere il montepremi. Gli atleti hanno spese enormi da sostenere rappresentate da programmi, integrazione, allenamenti… è il loro lavoro, a volte il loro hobby. Per chi si occupa della logistica o del judging, invece, è solo pura passione. Non vi è nessun guadagno, solo un impegno pauroso sia economico che fisico perché, anche se spesso ce ne dimentichiamo, un giudice sta sul campo gara anche per 12 ore. Credetemi, è veramente faticoso, e a volte si ricevono in cambio spinte, offese e critiche. Ecco perché Project Judges cerca di dare gratuitamente ai giudici quel supporto formativo necessario per essere sempre più preparati, e per evitare che si verifichino questi spiacevoli episodi. E’ passione che si trasforma in azione.
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Possono partecipare tutti? Quali requisiti servono? 

Assolutamente si, possono partecipare tutti pur che sposino la filosofia del progetto: formazione, formazione ed ancora formazione per essere il più uniforme possibile nei giudizi e per garantire all’atleta, unico e vero protagonista della gara, quella serenità necessaria per poter gestire al meglio la sua performance.

L’unico requisito essenziale ed imprescindibile è il corso online da judge.

Per quanto riguarda il successo del progetto preferisco far parlare i dati: ad oggi Project Judges ha un corpo di 55 giudici e 2 formatrici fisse, Elena Guerrini ed Elena Rondinini, entrambe giudici ai Regionals, che hanno accolto con entusiasmo l’idea e che partecipano attivamente. Inoltre, ci hanno già affidato in maniera esclusiva quattro competizioni e questo vuol dire che l’intero corpo giudici, head judges compresi, sarà formato da PJ, ed altre quattro sono in via di affiliazione per il 2017. Infine, altre sei competizioni hanno richiesto i nostri giudici. Direi che siamo oltre il successo!

Project Judges è la novità principale dell’University Contest, sarà la prima volta che viene applicato?

La prima bozza del progetto è stata applicata alla Crese CrossFit Challenge a Trieste, e si è rivelata un’esperienza esaltante che ha addirittura portato gli atleti a rilasciare interviste video in cui si complimentavano proprio per l’uniformità di valutazione dei giudici. Così, visto che sembrava funzionare, ho iniziato a lavorarci con assiduità. Lo University Contest che si svolgerà a Ferrara il 23 Ottobre sarà la prima gara ufficiale marchiata PJ. Non posso negare una certa emozione!

Per concludere, ci racconti la tua esperienza più significativa come Judge?

Ho avuto la fortuna di essere stato selezionato come giudice alla Swiss Alpine Battle ed è stato davvero emozionante essere lì a giudicare atleti incredibili provenienti da ogni parte del mondo. In quell’occasione ho avuto l’onore di giudicare Matt Fraser e dargli 3 no rep è stato davvero surreale! Il wod è finito nel modo in cui vorrei finisse ogni wod che un giudice si trova a giudicare: Matt mi ha allungato la mano, mi ha abbracciato e mi ha salutato dicendomi “Great job judge, really a great job!”. Questo è lo spirito che vorrei vedere tra atleti e giudici, questo è il rispetto reciproco che non dovrebbe mai mancare nel mondo dello sport.

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